Lettera di novembre della Presidente ai Soci del Rotary Club Bari Ovest

Care Amiche e Cari Amici,

questo mese è ricco di appuntamenti importanti per la nostra vita associativa.

Il 19 novembre ci sarà la visita del Governatore Antonio Livio Tarentini e sarà l’occasione per riflettere tutti insieme sul percorso fino ad oggi compiuto dal nostro Club.

In questi primi quattro mesi dell’anno rotariano abbiamo posto le basi per le iniziative di servizio progettate, in un percorso partecipato che auspico abbia valorizzato appieno esperienze e competenze, consentito a tutte e tutti di fornire il proprio contributo e di sentire il Club come luogo piacevole di incontro, dialogo e amicizia.

Il 28 novembre parteciperemo al Seminario Distrettuale Rotary Foundation. Dall’idea di istituire un fondo di dotazione “allo scopo di fare del bene nel mondo”, presentata in occasione della Convention del 1917 dal Presidente uscente del Rotary Arch Klumph, è nato un pilastro del Rotary. La nostra Fondazione ha realmente trasformato la vita di milioni di persone nel mondo e tutti noi, ogni giorno, possiamo agire con il nostro contributo per un futuro migliore.

Il 5 novembre condivideremo una serata di dialogo e confronto con i rotaractiani del Club di Bari, per unire la nostra esperienza professionale all’energia e alle sfide lavorative dei più giovani. L’iniziativa è sulla scia del progetto distrettuale Rotary Road to Your Job, nato per avvicinare i giovani talenti di Puglia e Basilicata al mondo del lavoro attraverso il confronto diretto con imprese, professionisti, manager e realtà di eccellenza del territorio. Il nostro Club quest’anno ha aderito al progetto sponsorizzando un giovane talento, che avremo il piacere di presentare a tutte le socie e a tutti i soci nel corso della serata.

Buon Rotary!

Marina

Cos’è la The Rotary Foundation?

Per chi vuole metterne in risalto le parti meno accoglienti, ma necessarie per il miglior funzionamento, é una complessità di regole, di azioni, di controlli, di modelli, condita da una buona dose di burocrazia statunitense.

Ma lasciatemelo dire per averlo vissuto sul campo, anche e soprattutto quella mamma che ti affida, mettendolo tra le tue braccia, un bambino solo perché in quel momento immagina che tu – sol perché Rotariano – possa rappresentare il suo futuro e per lei la speranza.

É la formazione, in una comunità, di un pozzo e di una consapevolezza nuova e diversa dopo che Rotariani – impegnando se stessi e la Fondazione – hanno portato l’acqua non in una località sperduta di un continente arso dal sole e dal caldo, ma qui vicino in Romania, nell’Unione Europea, dove d’estate una fontana sola doveva dissetare uomini e bestie di un villaggio rurale ed in inverno, invece, ciascuno doveva fare da sé approvvigionandosi di neve una volta che quella fontana è ghiacciata.

Ecco, questi sono pezzi della nostra Fondazione, sono vite cambiate davvero, sono sensazioni, emozioni, spezzoni di altra vita tristissimi e bellissimi, volti di bimbi di mamme, di padri che non devono più piangere o almeno soffrire.

Di Rotariani che donano il proprio impegno, le loro competenze, il loro cuore. Di filantropi che forniscono le imprescindibili risorse economiche.

Insomma, di Uomini e di Donne che possono tornare a praticare e conoscere la speranza ed un sentimento – oggi un pochino fuori moda – che è quello dell’Umanità.

Rotary Regional Foundation Coordinator Elect Ing. Vincenzo Sassanelli

Lettera di ottobre della Presidente ai Soci del Rotary Club Bari Ovest

Care Amiche e Cari Amici,

ottobre è il mese dedicato allo sviluppo economico comunitario ed è il mese della Giornata mondiale della polio.
Il 24 ottobre i rotariani di tutto il mondo, i sostenitori della salute pubblica e tutti coloro che vogliono un mondo libero dalla polio si radunano per riconoscere i progressi compiuti nell’impegno per la sua eradicazione, agendo per contribuire ad eliminarla per sempre.
Il nostro Club, con gli eventi in programma, continua a concorrere all’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di raccolta fondi per la campagna End Polio Now.
Il concerto del Maestro Francesco Libetta, organizzato dal Distretto in occasione della Giornata Rotariana della Polio
nella prestigiosa cornice del Teatro Kursaal Santalucia, e la serata con musica dal vivo organizzata dal Rotaract Club Bari, anche con la nostra collaborazione, sono a sostegno dei programmi di eradicazione della polio nel mondo.
L’attività prosegue con un pomeriggio di gioco e amicizia per una buona causa, grazie al torneo di burraco per raccolta fondi organizzato insieme al RC Bari Castello, con cui condivideremo anche l’importante momento di approfondimento dedicato al Porto di Bari; e il 18 ottobre avremo il piacere di partecipare alla prima riunione del Progetto pluriennale Trulli-Mare.
A metà del mese uscirà, inoltre, il primo numero del Bollettino del Club che, dopo un lungo periodo, torna rinnovato e in versione digitale grazie al lavoro della preposta Commissione e di tutte le socie e di tutti i soci che hanno contributo alla sua realizzazione.
Buona lettura e buon Rotary!

Marina

L’economia della bellezza: una proposta

La Puglia è stata riconosciuta come la regione più bella del mondo, annovera una grande concentrazione di beni culturali. La bellezza, che è il valore più sensibile e accessibile a tutti, è di casa in Puglia nella natura, nelle opere monumentali, nei colori dell’ambiente, nei musei, nelle cattedrali, nei siti archeologici. La Puglia è un giacimento a cielo aperto di opere d’arte.

Nell’attuale cultura digitale l’economia della bellezza consiste nel sottrarre i beni culturali al loro destino inventariale per connetterli con le conoscenze storiche e territoriali delle comunità, aprendoli alla fruizione collettiva come bene comune.

La Puglia è dotata di numerosi parchi archeologici e di almeno 4 anfiteatri (Egnazia, Lecce, Lucera, Ordona). La mia proposta, che ho presentato sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” e in alcuni clubs rotariani, è quella di riusare gli anfiteatri pugliesi, con i dovuti interventi di restauro e di ampliamento, come teatri per rappresentare il ricco patrimonio del teatro latino. Siracusa è il tempio del teatro greco. Gli anfiteatri pugliesi possono diventare a livello internazionale il tempio del teatro latino, che comprende le atellane, la satura, le opere di Plauto, Terenzio, Orazio, Seneca.

Questo progetto può essere affiancato dalla creazione di una compagnia teatrale regionale. La promozione di un’Accademia pugliese del teatro latino formerà i giovani talenti. Nei mesi estivi tale compagnia si esibirà nei quattro anfiteatri, nei mesi invernali nei teatri esistenti sul territorio.

L’economia della bellezza è un volano della cultura e dell’economia.

Prof. Francesco Bellino

Lettera di settembre della Presidente ai Soci del Rotary Club Bari Ovest

Care Amiche e Cari Amici,

la pausa estiva giunge al termine e accogliamo settembre con rinnovata energia per continuare ad accogliere e agire il cambiamento per creare un impatto duraturo.
Tanti sono gli appuntamenti e i progetti di servizio che ci vedranno protagonisti in questo mese, in condivisione con i Rotary Club del Distretto e sempre insieme al Rotaract Bari.
Inizieremo il 3 settembre con una serata per ritrovarci in amicizia e salutare insieme l’estate, il 10 settembre ci riuniremo in assemblea per decisioni sullo statuto e sul regolamento del Club e il 17 settembre avremo il piacere di avere come relatori Nicola Marco Abbate e Livio Paradiso sul tema innovazione e continuità.
Il 19 settembre parteciperemo al seminario distrettuale sull’effettivo “Persone. Valori. Impatto.”, che si terrà a Matera; e il 24 settembre partirà il progetto “Fortezze di Pietra, Legami d’Amicizia: il Giro dei Castelli”, itinerario culturale e di approfondimento storico e architettonico attraverso i castelli del territorio, volto a stimolare la sinergia tra i Club, la formazione culturale e l’apertura alla cittadinanza per rafforzare l’immagine del Rotary nelle comunità locali. Il primo incontro si terrà presso il Castello di Sannicandro di Bari e nel corso della serata interverranno il PDG Titta De Tommasi, progettista e Direttore dei Lavori di restauro del Castello, e il Sindaco arch. Giuseppe Giannone.
Non mancheranno altri appuntamenti distrettuali e internazionali.
Buon Rotary!

Marina

Alfabetizzazione ed educazione di base

Tema del mese di settembre

Una delle sette aree di intervento in cui si esplica l’impegno umanitario della Fondazione Rotary è quella della ALFABETIZZAZIONE ED EDUCAZIONE DI BASE, che promuove l’istruzione scolastica e riduce il tasso di anafalbetismo, specie giovanile. Si stima che 739 milioni di giovani e adulti in tutto il mondo (soprattutto in Asia, Africa subsahariana e settentrionale, con sacche notevoli anche nell’America Latina e nei Caraibi) siano ancora privi delle competenze di base di lettura, scrittura e calcolo; due terzi di essi sono donne!
Il Rotary sostiene quindi, in collaborazione con le più importanti realtà politiche, organizzative, culturali e associazionistiche mondiali, l’obiettivo comune di rafforzare, attraverso strategie economiche, sociali, culturali e di metodo, la capacità delle comunità di ridurre le disparità di genere nel campo dell’istruzione, e di alfabetizzare non solo i bambini ma anche gli adulti, garantendo al tempo stesso l’educazione per tutti i bambini,
soprattutto appartenenti alle fasce di popolazione più svantaggiate.

L’Unesco ritiene che l’educazione migliori le vite, e che sia un diritto per tutti nell’arco della vita. Per questo ha creato la Global Education 2030 Agenda, che ha come obiettivo 4 l’Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento per tutti.

L’educazione è il principale strumento per promuovere una società più giusta ed equilibrata, una società nella quale ciascun individuo ha le stesse opportunità indipendentemente dalla situazione di partenza. Assicurare a tutti un’istruzione di qualità, permanente e inclusiva è una necessità della comunità internazionale non più rimandabile, come stabilito dall’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite […]

Naturalmente il Rotary, partner elettivo delle Nazioni Unite, concorre, per quanto riguarda i temi della alfabetizzazione ed educazione di base, allo sforzo di realizzazione i traguardi dell’Agenda 2030:

4.1 Garantire ad ogni ragazza e ragazzo libertà, equità e qualità nel completamento dell’educazione primaria e secondaria

4.2 Garantire che ogni ragazza e ragazzo abbiano uno sviluppo infantile di qualità, ed un accesso a cure ed istruzione pre-scolastiche così da essere pronti alla scuola primaria

4.3 Garantire ad ogni donna e uomo un accesso equo ad un’istruzione tecnica, professionale e terziaria che sia economicamente vantaggiosa e di qualità

4.4 Aumentare considerevolmente il numero di giovani e adulti con competenze specifiche -anche tecniche e professionali- per l’occupazione

4.5 Eliminare le disparità di genere nell’istruzione e garantire un accesso equo a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale delle categorie protette, tra cui le persone con disabilità, le popolazioni indigene ed i bambini in situazioni di vulnerabilità

4.6 Garantire che tutti i giovani e gran parte degli adulti, sia uomini che donne, abbiano un livello di alfabetizzazione ed una capacità di calcolo

4.7 Garantire che tutti i discenti acquisiscano la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un’ educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile

4.a Costruire e potenziare le strutture dell’istruzione che siano sensibili ai bisogni dell’infanzia, alle disabilità e alla parità di genere e predisporre ambienti dedicati all’apprendimento che siano sicuri, non violenti e inclusivi per tutti

4.b Espandere considerevolmente a livello globale il numero di borse di studio disponibili per i paesi in via di sviluppo, specialmente nei paesi meno sviluppati, nei piccoli stati insulari e negli stati africani, per garantire l’accesso all’istruzione superiore – compresa la formazione professionale, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e i programmi tecnici, ingegneristici e scientifici – sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo

4.c Aumentare considerevolmente la presenza di insegnanti qualificati, anche grazie alla cooperazione internazionale, per la loro attività di formazione negli stati in via di sviluppo, specialmente nei paesi meno sviluppati e i piccoli stati insulari in via di sviluppo.

Il lavoro da affrontare comprende quindi lo sviluppo educativo dalla scuola materna all’istruzione superiore e oltre. I temi includono la cittadinanza globale e lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la parità di genere, la salute e l’HIV e l’AIDS, così come lo sviluppo di capacità tecniche e vocazionali.
Nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e della adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, e rispondente alla dichiarazione dei Diritti del Fanciullo del 1959, per “Bambini” si intendono gli esseri umani al di sotto dei 18 anni, e per “Adulti” si intendono quelle al di sopra dei 18 anni.
Essa è basata sui quattro pilastri fondamentali della
• Non discriminazione (Art. 2): Tutti i bambini sono uguali, senza distinzione di sesso, razza, religione, lingua o condizione.
• Superiore interesse (Art. 3): ogni legge o decisione pubblica deve avere come meta prioritaria il bene del minore.
• Diritto alla vita e allo sviluppo (Art. 6): gli Stati devono garantire al bambino la sopravvivenza e una crescita sana.
• Ascolto delle opinioni (Art. 12): i minori hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni ed essere ascoltati nei processi decisionali che li riguardano.

A questi articoli si ispira quindi l’azione del Rotary, e per quanto riguarda il tema del mese di settembre, essa è ispirato soprattutto

all’Articolo 29, dove è scritto che il Bambino ha diritto a una educazione che sviluppi la sua personalità, le sue capacità e il rispetto dei diritti, dei valori, delle culture degli altri popoli e dell’ambiente.

Passando ora a una disamina della azione del nostro Club Rotary Bari Ovest, esso si ispira:

All’articolo 13 dove è scritto che il Bambino ha diritto ad essere informato e ad esprimersi liberamente nel modo che gli è più congeniale (verbalmente, per iscritto ecc), sempre nel rispetto dei diritti degli altri, per quanto riguarda il nostro Service sulla Educazione Civica.

All’articolo 19 dove è scritto he il Bambino ha diritto ad essere protetto da ogni forma di maltrattamento, abuso o sfruttamento da parte di chiunque, per il Service sul Cyberbullismo.

All’Articolo 23 dove è scritto che il Bambino, se disabile, mentalmente o fisicamente, ha diritto ad avere un’assistenza speciale, al fine di renderlo autonomo e di farlo partecipare pienamente alla vita sociale, per il Service del “Sommelier Astemio”

All’Articolo 31 dove è scritto che il Bambino ha diritto, al riposo, al tempo libero,a giocare e a partecipare ad attività culturali (ad esempio la musica, il teatro e lo sport). Di qui lo sforzo del Rotary a far sì che si possano sviluppare le potenzialità vocazionali dei bambini, e in questo il nostro Club Bari Ovest, attraverso i services del Teatro e della Musica persegue lo scopo di arricchire l’apprendimento scolastico della lettura, dello scrivere e fare dei calcoli, dando ai bambini la possibilità di scoprire le proprie qualità e di affinarle, senza dimenticare che queste discipline artistiche concorrono anche a educare il Bambino all’ascolto dell’altro, alla interazione, a far parte di una piccola comunità dove vigono in nuce le leggi che regolano la convivenza civile, e, last but not least, possono rappresentare anche una possibilità di inserimento futuro nel mondo del lavoro.

Angela Montemurro

Tema del mese di agosto: effettivo e sviluppo di nuovi club

Scrivere su questa pagina, in una fase di così profonda trasformazione per la nostra Bari, impone una riflessione seria e pragmatica sul ruolo del nostro Club. La nostra città sta vivendo una metamorfosi vibrante: da polo adriatico commerciale a capitale mediterranea di innovazione, turismo e fermento culturale. Eppure, a questa straordinaria accelerazione economica e tecnologica si contrappone spesso una frammentazione sociale che rischia di lasciare indietro le fragilità del territorio.

In questo scenario, la nostra azione non può prescindere da due pilastri fondamentali: la coesione interna e l’ampliamento della compagine associativa.

La coesione fra i soci è il motore immobile di ogni nostro service. Non si tratta di semplice convivialità, ma di una comunione d’intenti e di valori che ci rende squadra. Solo un club unito, cementato da una profonda stima reciproca e dall’amicizia, possiede la solidità d’impatto necessaria per interloquire con le istituzioni locali e incidere concretamente nel tessuto urbano.

Tuttavia, la coesione senza apertura rischia l’autoreferenzialità. Per questa ragione, l’ampliamento mirato del numero dei soci è una necessità vitale. Bari è oggi fucina di nuovi

professionisti, accademici e imprenditori che guardano all’evoluzione tecnologica ed etica con occhi nuovi. Dobbiamo intercettare queste eccellenze, attrarre donne e uomini che condividano il nostro spirito di servizio, portando linfa vitale, nuove competenze e sensibilità aggiornate ai tempi. Accogliere nuovi soci significa moltiplicare le nostre mani e allargare il nostro orizzonte di servizio.

Uniamo l’orgoglio della nostra storia rotariana all’energia delle nuove forze cittadine: solo così potremo essere interpreti e guide della Bari del futuro.

Luigi Coppola, Presidente della commissione effettivo del Rotary Club Bari Ovest

Tema del mese di luglio: salute materna e infantile

La sussistenza di una società, come l’umanità in generale, è fondata sulla capacità di generarsi e di tutelarsi per poi svilupparsi e produrre.

Il rapporto tra produzione e consumo è divenuto molto importante negli ultimi anni poiché il nostro pianeta non ha risorse sufficienti ovunque e lo sviluppo industriale o tecnologico non è mai stato uniforme.

Le ripercussioni di queste disparità socio-economiche paradossalmente non sono caratteristiche esclusive dei paesi in fase di sviluppo ma riguardano anche le nazioni più avanzate.

Se i primi hanno indici di natalità ancora molto elevati, le altre invece iniziano a presentare numeri simili a quelli dell’immediato dopoguerra.

L’Italia è infatti una nazione divenuta a rischio di “inverno demografico” proprio perché l’indice di natalità è attualmente ai minimi storici; molteplici fattori hanno influito su tale condizione: dalla mancanza di ripresa economica alla difficoltà di inserimento nel mondo formativo e lavorativo, con un progressivo deterioramento del welfare.

Garantire la salute di madri e bambini è il termometro del progresso sociale di una nazione.

Nonostante i progressi tecnologici, le disuguaglianze nell’accesso alle cure creano ancora profondi divari tra diverse aree del mondo e contesti socio-economici; la salute materno-infantile non è una questione esclusivamente medica, ma anche un impegno collettivo.

L’età gestazionale sta elevandosi con tutti i relativi rischi direttamente proporzionali che essa comporta, inoltre i cambiamenti ambientali e gli stili di vita attuali inficiano lo sviluppo fetale; abbiamo quindi una società che si riproduce meno e sempre più tardivamente, questo comporta uno sbilanciamento nel sistema del welfare che di certo non potrà essere integrato o compensato da altre soluzioni di incremento demografico con la migrazione dei popoli, anzi, si andrebbe così a complicare un sistema economico-assistenziale precario poiché già gravato da oneri burocratici e prestazionali senza riuscire a soddisfare l’attuale richiesta.

Le nuove generazioni, inoltre, si ritrovano a nascere in un mondo attuale dove ogni equilibrio è venuto meno e la globalizzazione ha creato più disordini che chances di collaborazione: dalle guerre alle pandemie, dalle crisi finanziarie a quelle energetiche, stiamo assistendo nel solo ultimo decennio a quanto di peggio si sia verificato dal termine del secondo conflitto mondiale.

L’infanzia è un lungo percorso dove l’essere umano diventa individuo ed inizia a sviluppare anche la propria struttura psicodinamica che servirà ad affrontare la vita, pertanto è fondamentale il ruolo sia della famiglia, intesa come famiglia unita, armoniosa ed educativa così come anche quello della scuola, in qualità di luogo formativo e educativo, nonché delle amicizie per la creazione di contatti sociale e di collaborazione.

Le nuove generazioni che nascono in questa era informatizzata sono quelle appartenenti ai cosiddetti nativi digitali: essi vengono in contatto, direttamente o indirettamente, fin dai primi momenti della loro vita con sistemi o devices digitali.

Un corretto sviluppo degli organi di senso è fondamentale: l’apparato visivo è quasi sempre sollecitato per primo nel processo di attenzione o di apprendimento verso questi nuovi strumenti digitali; in seguito sono coinvolti l’apparato uditivo e quello locomotore.

Nella prima infanzia la memoria visiva è il canale principale per l’apprendimento poiché non si è ancora attuato il metodo di studio che è invece correlato all’inizio del periodo scolastico.

Molte volte ci accorgiamo di come e quanto i bambini possono imparare per emulazione comportamenti propri dell’età adulta o l’utilizzo di alcuni oggetti complessi.

La straordinaria capacità dei bambini di sviluppare più canali di apprendimento è inoltre confermata dalla loro facilità nell’imparare bene l’uso di più linguaggi, così come di poter apprendere la musica o di rielaborare eventi avversi o piacevoli correlandoli al momento della necessità in modo quasi immediato; tutto questo quindi presuppone e conferma al tempo stesso l’esistenza di uno stato di plasticità sensoriale in fase rapida di sviluppo.

La nutrizione, inoltre, riveste un ruolo importante in tale contesto: l’iperinsulinemia cronica, il consumo elevato di grassi saturi, l’ipercolesterolemia, un deficit di ferro e di vitamine possono incidere sulla regolazione ormonale della crescita e lo sviluppo di processi o dismetabolismi che condizionano l’esposoma.

L’allattamento materno è invece sempre un fattore di protezione per il sistema immunitario e un migliore sviluppo degli apparati.

La prevenzione rimane sempre la migliore risorsa per fronteggiare le varie patologie che oggi riusciamo a diagnosticare in epoca prenatale, la genetica ci consente di eseguire screening importanti anche prima del concepimento e la chirurgia di precisione può farci intervenire anche a livello intrauterino sul nascituro; il programma vaccinale successivo ci aiuta a mantenere eradicate patologie che hanno decimato i popoli fino al secolo scorso e le innovazioni diagnostiche possono analizzare apparati con una precisione assoluta.

La prematurità dei nascituri in Italia è del 7% ed il periodo che va dal concepimento ai due anni di vita del bambino è considerato una finestra temporale strategica.
Gli interventi nutrizionali ed educativi attuati in questa fase condizionano la salute dell’individuo per il resto della sua vita adulta.

Non ultimo a livello di priorità è considerare fondamentale anche il corretto equilibrio psicodinamico sia genitoriale che dei nativi digitali, divenuto purtroppo molto labile negli ultimi anni.

Ci ritroviamo in una società dove tensioni e conflitti familiari possono intaccare il benessere dei più piccoli, dove la formazione del libero pensiero è comunque minacciata dallo sviluppo delle AI e la massificazione o l’uso di devices può annullare l’empatia e i sentimenti.

Il Rotary dovrà quindi essere sempre impegnato a sostenere e tutelare globalmente la salute materno-infantile, prestando la propria opera capillarmente sul territorio a diretto contatto con le istituzioni.

Gianfranco Bellizzi, Presidente della commissione progetti e service del Rotary Club Bari Ovest

Lettera di luglio della Presidente ai Soci del Rotary Club Bari Ovest

Care Amiche e Cari Amici,

apro questa prima lettera da Presidente del nostro Club ringraziando tutte e tutti per la fiducia e per il calore, il supporto e l’entusiasmo con cui avete condiviso, e condividete giorno per giorno, la preparazione del programma di questo nuovo anno rotariano.
Il messaggio che guiderà la nostra azione in questi dodici mesi è “Creiamo un Impatto Duraturo”, con cui il Presidente internazionale ci esorta a trasformare la visione in realtà concentrandoci non sull’immediato ma su un impatto costante nel tempo, riconoscendo e sprigionando il cambiamento dentro di noi.
E noi, forti della tradizione del nostro Club, siamo pronti ad “Accogliere il Cambiamento”, consapevoli che il cammino percorso è solo l’inizio di questo viaggio condiviso che ci permette di aiutare e di trasformare le comunità e migliorare noi stessi.
Con rinnovata energia porteremo avanti storici e nuovi progetti, in stretto rapporto con il Rotaract, con uno sguardo aperto e attento al territorio ed ai suoi luoghi, ai Club ed alle iniziative del nostro Distretto, e non solo, senza dimenticare il piacere di ritrovarci in amicizia.
Vi aspetto il 2 luglio alla riunione di presentazione del programma del Club, occasione per condividere la nostra visione ed azione. Il 9 luglio siamo tutti chiamati a partecipare al Concerto organizzato dal Distretto 2120 per contribuire al progetto di sovvenzione della RF per la prevenzione e cura delle malattie in Niger, il 16 luglio ci riuniremo in interclub con il Rotary Club Bari Castello e con la World Fellowship of Rotarian Gourmets Cusine Puglia in una serata che si accompagna ad una raccolta fondi per un service in favore di Amopuglia. L’assemblea dei soci per l’approvazione dei bilanci sarà l’occasione per salutarci prima della pausa estiva e darci appuntamento al primo giovedì di settembre.

Buon Rotary!

Marina