Alfabetizzazione ed educazione di base

Tema del mese di settembre

Una delle sette aree di intervento in cui si esplica l’impegno umanitario della Fondazione Rotary è quella della ALFABETIZZAZIONE ED EDUCAZIONE DI BASE, che promuove l’istruzione scolastica e riduce il tasso di anafalbetismo, specie giovanile. Si stima che 739 milioni di giovani e adulti in tutto il mondo (soprattutto in Asia, Africa subsahariana e settentrionale, con sacche notevoli anche nell’America Latina e nei Caraibi) siano ancora privi delle competenze di base di lettura, scrittura e calcolo; due terzi di essi sono donne!
Il Rotary sostiene quindi, in collaborazione con le più importanti realtà politiche, organizzative, culturali e associazionistiche mondiali, l’obiettivo comune di rafforzare, attraverso strategie economiche, sociali, culturali e di metodo, la capacità delle comunità di ridurre le disparità di genere nel campo dell’istruzione, e di alfabetizzare non solo i bambini ma anche gli adulti, garantendo al tempo stesso l’educazione per tutti i bambini,
soprattutto appartenenti alle fasce di popolazione più svantaggiate.

L’Unesco ritiene che l’educazione migliori le vite, e che sia un diritto per tutti nell’arco della vita. Per questo ha creato la Global Education 2030 Agenda, che ha come obiettivo 4 l’Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento per tutti.

L’educazione è il principale strumento per promuovere una società più giusta ed equilibrata, una società nella quale ciascun individuo ha le stesse opportunità indipendentemente dalla situazione di partenza. Assicurare a tutti un’istruzione di qualità, permanente e inclusiva è una necessità della comunità internazionale non più rimandabile, come stabilito dall’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite […]

Naturalmente il Rotary, partner elettivo delle Nazioni Unite, concorre, per quanto riguarda i temi della alfabetizzazione ed educazione di base, allo sforzo di realizzazione i traguardi dell’Agenda 2030:

4.1 Garantire ad ogni ragazza e ragazzo libertà, equità e qualità nel completamento dell’educazione primaria e secondaria

4.2 Garantire che ogni ragazza e ragazzo abbiano uno sviluppo infantile di qualità, ed un accesso a cure ed istruzione pre-scolastiche così da essere pronti alla scuola primaria

4.3 Garantire ad ogni donna e uomo un accesso equo ad un’istruzione tecnica, professionale e terziaria che sia economicamente vantaggiosa e di qualità

4.4 Aumentare considerevolmente il numero di giovani e adulti con competenze specifiche -anche tecniche e professionali- per l’occupazione

4.5 Eliminare le disparità di genere nell’istruzione e garantire un accesso equo a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale delle categorie protette, tra cui le persone con disabilità, le popolazioni indigene ed i bambini in situazioni di vulnerabilità

4.6 Garantire che tutti i giovani e gran parte degli adulti, sia uomini che donne, abbiano un livello di alfabetizzazione ed una capacità di calcolo

4.7 Garantire che tutti i discenti acquisiscano la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un’ educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile

4.a Costruire e potenziare le strutture dell’istruzione che siano sensibili ai bisogni dell’infanzia, alle disabilità e alla parità di genere e predisporre ambienti dedicati all’apprendimento che siano sicuri, non violenti e inclusivi per tutti

4.b Espandere considerevolmente a livello globale il numero di borse di studio disponibili per i paesi in via di sviluppo, specialmente nei paesi meno sviluppati, nei piccoli stati insulari e negli stati africani, per garantire l’accesso all’istruzione superiore – compresa la formazione professionale, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e i programmi tecnici, ingegneristici e scientifici – sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo

4.c Aumentare considerevolmente la presenza di insegnanti qualificati, anche grazie alla cooperazione internazionale, per la loro attività di formazione negli stati in via di sviluppo, specialmente nei paesi meno sviluppati e i piccoli stati insulari in via di sviluppo.

Il lavoro da affrontare comprende quindi lo sviluppo educativo dalla scuola materna all’istruzione superiore e oltre. I temi includono la cittadinanza globale e lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la parità di genere, la salute e l’HIV e l’AIDS, così come lo sviluppo di capacità tecniche e vocazionali.
Nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e della adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, e rispondente alla dichiarazione dei Diritti del Fanciullo del 1959, per “Bambini” si intendono gli esseri umani al di sotto dei 18 anni, e per “Adulti” si intendono quelle al di sopra dei 18 anni.
Essa è basata sui quattro pilastri fondamentali della
• Non discriminazione (Art. 2): Tutti i bambini sono uguali, senza distinzione di sesso, razza, religione, lingua o condizione.
• Superiore interesse (Art. 3): ogni legge o decisione pubblica deve avere come meta prioritaria il bene del minore.
• Diritto alla vita e allo sviluppo (Art. 6): gli Stati devono garantire al bambino la sopravvivenza e una crescita sana.
• Ascolto delle opinioni (Art. 12): i minori hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni ed essere ascoltati nei processi decisionali che li riguardano.

A questi articoli si ispira quindi l’azione del Rotary, e per quanto riguarda il tema del mese di settembre, essa è ispirato soprattutto

all’Articolo 29, dove è scritto che il Bambino ha diritto a una educazione che sviluppi la sua personalità, le sue capacità e il rispetto dei diritti, dei valori, delle culture degli altri popoli e dell’ambiente.

Passando ora a una disamina della azione del nostro Club Rotary Bari Ovest, esso si ispira:

All’articolo 13 dove è scritto che il Bambino ha diritto ad essere informato e ad esprimersi liberamente nel modo che gli è più congeniale (verbalmente, per iscritto ecc), sempre nel rispetto dei diritti degli altri, per quanto riguarda il nostro Service sulla Educazione Civica.

All’articolo 19 dove è scritto he il Bambino ha diritto ad essere protetto da ogni forma di maltrattamento, abuso o sfruttamento da parte di chiunque, per il Service sul Cyberbullismo.

All’Articolo 23 dove è scritto che il Bambino, se disabile, mentalmente o fisicamente, ha diritto ad avere un’assistenza speciale, al fine di renderlo autonomo e di farlo partecipare pienamente alla vita sociale, per il Service del “Sommelier Astemio”

All’Articolo 31 dove è scritto che il Bambino ha diritto, al riposo, al tempo libero,a giocare e a partecipare ad attività culturali (ad esempio la musica, il teatro e lo sport). Di qui lo sforzo del Rotary a far sì che si possano sviluppare le potenzialità vocazionali dei bambini, e in questo il nostro Club Bari Ovest, attraverso i services del Teatro e della Musica persegue lo scopo di arricchire l’apprendimento scolastico della lettura, dello scrivere e fare dei calcoli, dando ai bambini la possibilità di scoprire le proprie qualità e di affinarle, senza dimenticare che queste discipline artistiche concorrono anche a educare il Bambino all’ascolto dell’altro, alla interazione, a far parte di una piccola comunità dove vigono in nuce le leggi che regolano la convivenza civile, e, last but not least, possono rappresentare anche una possibilità di inserimento futuro nel mondo del lavoro.

Angela Montemurro