L’economia della bellezza: una proposta

La Puglia è stata riconosciuta come la regione più bella del mondo, annovera una grande concentrazione di beni culturali. La bellezza, che è il valore più sensibile e accessibile a tutti, è di casa in Puglia nella natura, nelle opere monumentali, nei colori dell’ambiente, nei musei, nelle cattedrali, nei siti archeologici. La Puglia è un giacimento a cielo aperto di opere d’arte.

Nell’attuale cultura digitale l’economia della bellezza consiste nel sottrarre i beni culturali al loro destino inventariale per connetterli con le conoscenze storiche e territoriali delle comunità, aprendoli alla fruizione collettiva come bene comune.

La Puglia è dotata di numerosi parchi archeologici e di almeno 4 anfiteatri (Egnazia, Lecce, Lucera, Ordona). La mia proposta, che ho presentato sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” e in alcuni clubs rotariani, è quella di riusare gli anfiteatri pugliesi, con i dovuti interventi di restauro e di ampliamento, come teatri per rappresentare il ricco patrimonio del teatro latino. Siracusa è il tempio del teatro greco. Gli anfiteatri pugliesi possono diventare a livello internazionale il tempio del teatro latino, che comprende le atellane, la satura, le opere di Plauto, Terenzio, Orazio, Seneca.

Questo progetto può essere affiancato dalla creazione di una compagnia teatrale regionale. La promozione di un’Accademia pugliese del teatro latino formerà i giovani talenti. Nei mesi estivi tale compagnia si esibirà nei quattro anfiteatri, nei mesi invernali nei teatri esistenti sul territorio.

L’economia della bellezza è un volano della cultura e dell’economia.

Prof. Francesco Bellino